SOTTO IL SEGNO DELL’ONDA DORATA E DEL SOLE SPLENDENTE

SOTTO IL SEGNO DELL’ONDA DORATA E DEL SOLE SPLENDENTE

40.00 €
Generi: Arte, Saggistica

A cura di Francesco Amendolagine e Stefano Noale

Ogni interno di un palazzo veneziano rivela, con le sue architetture ma soprattutto con i suoi apparati decorativi, le infinite res gesta che si sono compiute al suo interno durante i secoli.
Le decorazioni veneziane, meglio delle architetture, hanno segnato non solo i passaggi di proprietà ma anche, giorno per giorno, i tormenti e le glorie di ogni famiglia, di ogni personaggio più o meno famoso che ha trovato rifugio dietro le imponenti facciate.

Palazzo Marcello ha uno splendido prospetto “da mar”, degno di un Doge e all’interno rivela con la presenza di affreschi, stucchi, marmorini e terrazzi alla veneziana, disposti su un ventaglio di sette secoli di storia, il susseguirsi di quattro grandi famiglie: Marcello, Pindemonte, Papadopoli e Friedenberg. La ricerca storica e il restauro hanno permesso di disvelare questo patrimonio e di riportarlo alla bellezza dei suoi diversi periodi di splendore.

 

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L’INSIGNE COLLEGIATA DI SAN MARTINO

L’INSIGNE COLLEGIATA DI SAN MARTINO

40.00 €

Questo libro raccoglie i frutti di una complessa ricerca archivistica e bibliografica che narra le vicende dei canonici dell’insigne collegiata di S. Martino di Piove di Sacco dal IX al XIX secolo, nel loro contesto storico. Un lungo percorso che comincia con una breve introduzione sull’origine della Saccisica dai tempi di Cleonimo (III-IV secolo a.C.) per poi continuare con la nascita della collegiata e la sua vita tormen- tata durante la quale si incontrano personaggi e eventi che iniziano con re Berengario I, e che si snodano attraverso le vicende talvolta drammatiche degli Ezzelini, dei Carraresi, dei vescovi di Padova, conti della Saccisica, che ebbero financo due vescovi scismatici quali Milone e Pietro durante la lotta per le investiture ecclesiastiche, la conquista veneziana (1405), la caduta della Serenissima (1797), l’oc- cupazione napoleonica e poi quella austriaca fino all’unità d’Italia, per concludersi in età contemporanea. Un vero mosaico di personaggi come il vescovo Stefano, figlio naturale di Novello da Carrara, l’umanista e cardinale Pietro Bembo, il canonista Francesco Zabarella, Sant’ Antonio da Padova, il ferace Ezzelino da Romano, Francesco da Carrara, strozzato con la famiglia nelle carceri veneziane, il pittore Guariento, lo storico Caterino Davila, il poliedrico Girolamo Cardano astrologo, medico e matematico, con santi, dannati e molto altro ancora. Una narrazione attenta, severamente documentata, arricchita da immagini, pergamene, documenti, numerose note, appendici e un glossario, il tutto in uno stile scorrevole e avvincente per accompagnare passo dopo passo anche il lettore meno esperto di saggistica storica..

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UNO SCRIGNO DI PIETRA DIPINTO

UNO SCRIGNO DI PIETRA DIPINTO

48.00 €

Ripiegarsi sulla storia e sul recupero di un edificio di pregio, sia monumentale sia artistico, come villa Barbarich ha voluto dire riscoprire una storia secolare di cui si conoscevano molti estremi ma di cui sfuggiva il quadro generale di riferimento in mancanza, soprattutto, di un corretto restauro conservativo. I dati emersi da quest’ultimo e il parallelo approfondimento delle fonti hanno portato a mettere in giusta luce un’importante avventura non solo architettonica ma soprattutto decorativa consumata all’interno delle sue mura antichissime, dal momento che il suo nucleo centrale risulta documentato intorno alla metà del XIV secolo, lasciato per testamento ai nobili Marcheselli da Rimini.

È così emerso quello che è stato metaforicamente chiamato “scrigno di pietra” a significare la consistenza architettonica del monumento, sottolineando la sua funzione di prezioso contenitore. L’aggettivo “dipinto” fa riferimento all’ampio ciclo pittorico che alla fine del Cinquecento un cantiere complesso e articolato ha disteso sulle pareti del piano nobile.
Inoltre, nel suo insieme “scrigno di pietra dipinto”, disvela il vero genio del monumento.
Il termine “scrigno” difatti rimanda alla presenza di un committente talmente caratterizzato dalla sua perizia e testimoniato fino a noi da molteplici fonti documentarie col solo aggettivo della sua arte: Orefice, non solo, seguito da un toponimo, talmente ripetuto e sotteso a quest’ultima, da essere considerato quasi un predicato: Al Lionfante: l’elefante che trionfava sull’insegna della sua “officina” a Rialto.

La presenza di questa enigmatica figura alla fine del XVI secolo, nell’oikos della villa, se da una parte giustifica economicamente e culturalmente il dispiegarsi dei suoi affreschi, dall’altra rimanda a orizzonti molto più ampi e che vanno ulteriormente approfonditi.
Infatti, emergono rapporti economici con la corte dei Gonzaga ma anche con i suoi numerosi artisti che, in più modi, sono legati con fili rossi alla dimora di Zelarino.
In successione storica, Giulio Romano, Giovan Battista Bertani, Giorgio Ghisi, Battista Zelotti, tutti nomi che ritroviamo legati alle storie distese sulle pareti della villa. Non solo, questi nomi hanno un rapporto diretto anche con il mondo dei gioiellieri, dei disegnatori di gioielli e degli incisori provenienti dal mondo fiammingo, come i Sadeler, i Wierix, Philip Galle, anch’essi presenti in relazione con gli affreschi della residenza suburbana che fu prima dei nobili Malipiero.

Il disvelamento della storia costruttiva, dei suoi materiali e delle sue tecniche, dei committenti e dei loro ambiti economici e culturali, hanno permesso di ricollocare l’episodio storico nel panorama più ampio della storia veneta venendo così a costituire il secondo titolo di quella che si prospetta come il costituirsi di una collectanea di cui la pubblicazione su villa Marcheselli- Malipiero-Barbarich, dopo quello di palazzo Marcello-Pindemonte-Papadopoli-Friedemberg di Venezia, Sotto il Segno dell’Onda Dorata e del Sole Splendente, costituisce il secondo volume.

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PORTRAITS OF XXI CENTURY – CONDOMINIO D’AUTORE
WOMEN FIGHTERS FROM THE PROJECTS: INVISIBLE BODY DISABILITIES

WOMEN FIGHTERS FROM THE PROJECTS: INVISIBLE BODY DISABILITIES

38.00 €
Autore:
Generi: Arte, Saggistica

Women Fighters nasce dal progetto “Invisible Body Disabilities” della fotografa Chiara De Marchi, affetta da rettocolite ulcerosa, ed è dedicato a tutte le donne che ogni giorno lottano per superare barriere di ogni tipo, causate da disabilità spesso non visibili a occhio nudo.
La pubblicazione vuole contribuire ad aiutare le donne, ma in generale ogni essere umano, ad accettare un corpo spesso fuori controllo, a non vergo- gnarsi, abbattendo le barriere del pregiudizio, dell’incomprensione e della superficialità attraverso l’arte della fotografia.

“Invisible Body Disabilities” coinvolge milioni di persone nel mondo, che attraverso le pagine di questo libro potranno guardarsi con occhi diversi.

Women Fighters originates from the Invisible Body Disabilities project by Chiara De Marchi, a photographer suffering from ulcerative colitis. This book is dedicated to all the women who fight every day to overcome any kind of barriers caused by disabilities not visible to the naked eye.
This book wants to help both women and every human beings to accept their out-of-control body, to be proud of it by tackling the barriers of prejudice, incomprehension and superficiality thanks to the art photography.

Invisible Body Disabilities involves millions of people worldwide who, through the pages of this book, can look at themselves differently.

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DALLA CONSERVAZIONE DEL VALORE ALLA CREAZIONE DI VALORI

DALLA CONSERVAZIONE DEL VALORE ALLA CREAZIONE DI VALORI

25.00 €

L’associazione Amici dei Musei e dei Monumenti Feltrini nasce il 4 dicembre 1986 a Feltre, città dalla forte e riconosciuta vocazione umanistica, dove arte, storia e cultura si fondono in un unico, splendido scenario architettonico: il suo centro storico, uno dei più belli ed ammirati di tutto il Veneto, il fiore all’occhiello della città, un vero e proprio museo en plein air. Si deve alla determinazione e alla competenza della prof.ssa Anna Paola Zugni-Tauro, illustre storica dell’arte, docente e Decano della sede feltrina della IULM (Libera Università; di Lingue e Comunicazione Milano-Feltre), allora anche Conservatrice dei Musei Civici della sua città, l’istituzione di que- sta associazione culturale, cui spetta il merito dell’apertura e la sorveglianza dei musei, da troppo tempo abbandonati e dimenticati. L’attività principale dell’Associazione è quella di “proporre e adottare ogni iniziativa atta a favorire la conoscenza e la valorizzazione dei Musei e dei monumenti feltrini”, nonché quella di promuovere, sensibilizzare ed educare al patrimonio artistico-culturale locale.

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