Racconto della prigionia, a breve in libreria

LINEA classici è la nostra collana di opere letterarie internazionali di narrativa, poesia, teatro, saggistica ideata e diretta da Simone Francescato, Università Ca’ Foscari Venezia.
Ogni volume è corredato da un apparato critico utile ad apprezzare l’opera nella sua interezza e a comprenderne appieno il significato nel contesto storico-culturale di appartenenza, grazie anche all’accurata traduzione italiana inedita, accompagnata dal testo in lingua originale a fronte.

Oggi vi presentiamo il quarto volume in uscita a fine mese:

“Racconto della prigionia” di Ethan Allen.

Traduzione e cura di Nicola Paladin.

 

Ispirato alla tradizione delle captivity narrative puritane e pubblicato nel 1779, il racconto della prigionia di Ethan Allen, figura eroica della Rivoluzione americana, fu il secondo “best seller” d’America dopo Common Sense (1776) di Thomas Paine e uno strumento propagandistico a sostegno della causa dell’indipendenza delle colonie.

La fedele ricostruzione delle vicende, così come rivendicata da Allen, si unisce ad un’operazione retorica in cui l’autore si propone come modello di condotta patriottico per i ribelli. In questo testo, autobiografia e fiction si intrecciano, contribuendo a esaltare l’eroismo del protagonista e a demonizzare il nemico. Da un lato, la Narrative descrive con grande accuratezza le brutalità perpetrate dagli inglesi e le condizioni di vita inumane dei prigionieri di guerra statunitensi, presentando scenari inquietanti per il lettore dell’epoca e per quello odierno; dall’altro, Allen si autorappresenta come un esempio di virtù e abnegazione, finalizzato alla costruzione di un’identità nazionale in fieri.

 

Gli autori: 

Ethan Allen (1738-1789) fu militare, politico, autore e patriota della Rivoluzione americana. Fondò e comandò la milizia dei Green Mountain Boys e per tutta la vita combatté per proteggere la comunità dei coloni nel territorio dei New Hampshire Grants, che divenne il quattordicesimo stato dell’Unione nel 1791 con il nome di Vermont. Nel 1775, poco dopo l’inizio delle ostilità che portatono alla Guerra d’indipendenza americana, Allen intraprese la missione che lo rese famoso: la presa di Fort Ticonderoga. Galvanizzato da questo successo, tentò poi di conquistare la città di Montreal ma fallì e fu catturato dagli inglesi e deportato in Inghilterra, dove scampò l’impiccagione. In seguito, fu trasferito nuovamente nei territori americani per essere scambiato con un ufficiale inglese. Dall’esperienza della prigionia, durata oltre due anni, Allen trasse ispirazione per la sua opera più celebre, A Narrative of Col. Ethan Allen’s Captivity, pubblicato nel 1779. Insieme a Thomas Young, scrisse anche un trattato teologico sul deismo, Reason the Only Oracle of Man, uscito nel 1784.

Nicola Paladin insegna Letteratura angloamericana presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso “Sapienza” Università di Roma ed è stato Visiting Scholar presso la University of Illinois a Urbana-Champaign e la Northeastern University di Boston. I suoi interessi di ricerca includono la early American literature, la letteratura statunitense del diciannovesimo secolo e i comics studies. Attualmente partecipa al progetto “LTit –Letteratura tradotta in Italia” nell’ambito del gruppo di ricerca STiLI (Storia della Traduzione in Lingua Italiana) e si occupa della traduzione e divulgazione della letteratura statunitense in Italia, in particolare dal 1945 al 1968 attraverso le antologie letterarie.

 

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